Archivio per maggio 2010

…all in…

maggio 31, 2010

…e proprio quando ti ritrovi con poche fiches che decidi di puntare tutto…

Ecco, c’è chi dice che la vita è come una roulette o come una partita al Texas Hold’em in cui hai una certa quantità di fiches e c’è un momento in cui ti senti invincibile… e in quel preciso istante decidi di voler puntare tutto… tutto su due carte oppure su un singolo numero.
Beh devo dire la verità, sono solo parzialmente d’accordo… e la maggior parte delle volte in cui ho deciso di puntare tutto non è andata proprio come avrei voluto.
Uno dei campi in cui gli uomini [come razza, non come sesso] non sempre sono capaci di buttarsi è l’Amore; tante, troppe volte ho visto persone che per paura si son pietrificate senza trovare il coraggio di fare quel passo che forse gli avrebbe cambiato la vita oppure che si muovevano si, ma nella direzione “sbagliata”… sbagliata tra virgolette perché non son io che ho la capacità né il diritto di dire se sia la scelta corretta o meno, ma secondo me lo scappare è sempre la scelta sbagliata.
Io me ne son reso conto a mie spese perché più di una volta mi son trovato a scappare, anche un po’ contro la mia volontà… o meglio, contro i miei sogni.
Si, perché li rinchiudevo in un cassetto, li negavo fino alla morte [beh morte non mia, per fortuna, ma dei sogni] per il timore di schiantarmi nuovamente contro un muro e farmi decisamente male.
Stanotte riflettevo… sembrerà strano, ma rifletto anch’io ogni tanto… ed è stato mentre cercavo di fare valutazioni oggettive [immaginate quanto possano essere oggettive delle valutazioni sui propri sogni e su cosa si vorrebbe] che ho capito di essere ricco… ma veramente tanto ricco…
Si, perché durante la mia vita più di una volta mi son trovato a puntare “tutto” su di una persona… poi abbi, ho trovato sempre quello più “fortunato” di me che alla fine si ritrovava una scala reale massima, contro il mio misero tris [e qualche volta doppia coppia]. Ma era veramente tutto?!? In quel momento pensavo di si… ma se era tutto come son riuscito a trovare “altro” da poter puntare?!?
Ad oggi son ancora convinto che in alcune di quelle occasioni non avrei potuto puntare di più, anzi, razionalmente e vedendo come son andate le cose e come si son rivelate le persone ho puntato anche molto più di quanto oggettivamente la situazione avrebbe richiesto… ma son ancora qui… a giocherellare con le fiches che mi son rimaste nonostante mi son ritrovato senza “nulla”.
Ecco perché mi sento ricco… perché di partite ne ho perse tantissime e tante volte mi son ritrovato in mutande, anche quando prima dell’ultima puntata mi sembrava di avere il punto migliore…
E non mi rendevo conto che mi bastava ritornare a casa e mettermi alla ricerca [di me stesso prima di tutto] per ritrovare altre fiches…
Con questo non voglio dire che sia giusto buttarsi a capofitto in situazioni assurde e sconclusionate… anzi, mi piacerebbe tanto far carpire a me stesso, o meglio imparare [visto che un po’ credo d’averlo capito] che non sempre è il caso di puntare. In alcune casi è meglio lasciare il piatto, anche se è sostanzioso, quando non si hanno possibilità. Ma nel caso sembri che ne valga la pena, beh, perdere non è poi così doloroso… anzi spesso lo è di più il lasciare il piatto e rimanere con il dubbio di quali erano le due carte nascoste dell’altro… beh penso sia chiaro il perché non lo chiamo avversario no?!?

Forse vi starete chiedendo perché io abbia pensato a tutte queste cose questa notte… mmm… o forse non ve ne frega proprio nulla…
Mettiamola così…
Io non ve lo dico… ;)
Ma se dovessi un giorno decidere di fare un all-in e dovesse andare ancora una volta male, beh, so che nonostante la delusione e la sofferenza potrò sempre tornare da me stesso per ricominciare a giocare.

Scritto il 27 Maggio 2010 – ore 15:30 16:00


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