Io: Ciao S…
S: we, ciao… tutto bene?
Io: ottimamente…
S: non si direbbe… stai incazzato nero…
Io: chi io?!?
S: e no… gennarino parsifall…
Io: po’ po’…
S: tu le donne le devi lascià stà…
(e si scende un chupino di rhum…)
…………………….
Io: Ciao S…
S: we, ciao… tutto bene?
Io: ottimamente…
S: non si direbbe… stai incazzato nero…
Io: chi io?!?
S: e no… gennarino parsifall…
Io: po’ po’…
S: tu le donne le devi lascià stà…
(e si scende un chupino di rhum…)
…………………….
Ci penso a te…
Dio se ci penso…
quasi ogni istante…
e ogni volta è un turbinio nello stomaco,
doloroso,
quasi funambolico,
da togliere il respiro…
la mente corre,
forse troppo…
per non parlar dell’anima…
ogni fottutissimo istante…
doloroso si, come "due pallottole,
l’una dritta contro il Cuore,
l’altra conficcata nei pensieri"…
rimangono lì
e bruciano ad ogni passo
sulla mia strada…
quella che percorro da solo,
stringendo nulla nella mano…
bruciano qualsiasi direzione prenda…
ovunque mi volti…
vorrei che un dottore mi dicesse come estirparle…
dicono ci voglia tempo…
dicono ci voglia una nuova pallottola
a spingere via quelle che ci sono…
no…
sono parte di me…
sono la mia armonia…
sono i miei demoni,
i miei angeli…
sono il suono malinconico di uno strumento
troppo malinconico per rimanere in silenzio…
sono il mio cercarti troppo lontano
e il mio sofferente allontanarti rabbioso…
sono me…
sono te…
ma non saranno mai noi…

Non so perchè quando sembra che sei al sicuro da possibili sofferenze
arriva sempre qualcuno che attraverso un buchino riuscisse ad entrare dentro di te…
Credo che al giorno d’oggi è difficile trovare una persona che non abbia sofferto
per amore, e che per tal motivo non abbia cercato almeno in un periodo della propria vita
di crearsi delle difese o delle barriere.
Ciò che però so è che per quanto si possano costruire barriere
per difendersi dalla sofferenza, senza sapere che in realtà si soffre comunque,
basta uno sguardo per far crollare tutto.
E’ vero, ci sono veramente delle persone che sembrano avere la chiave per aprire
il nostro cuore… la combinazione per forzare la cassaforte che lo contiene…
che aprono una breccia che dalla diga inizia a far sgorgare tutte le emozioni…
e per quanto le difese possano essere costruite con fatica,
per quanto non ci siano punti in cui qualcuno poteva cercar di scassinarle,
uno suo sguardo ci riesce perchè "nessuno neanche la pioggia ha così piccole mani".
Il tuo più tenue sguardo
facilmente
mi aprirà
benché abbia chiuso me stesso
come dita sempre mi apri
petalo per petalo
come la primavera fa
toccando accortamente
misteriosamente
la sua prima rosa
e io non so
quello che c’è in te
che chiude e apre
solo qualcosa in me
comprende
che è più profonda
la voce dei tuoi occhi
di tutte le rose
nessuno
neanche la pioggia
ha così piccole mani
Edward Estlin Cummings
Gocce scorronosul vetro
come rugiada su una foglia
come lacrime che legano
in idissolubili celati anello
pensieri, emozioni e sentimenti
che, tramutati in lancinanti dolori,
rendono vivi.
Torri di mutevoli pensieri
scorrono viscidi
tra le ceneri di un sentimento
che arde incessante.
Domande rumorose
fanno da ruvida colonna sonora
con i preziosi ricordi.
ritmi che aumentano
e rapaci colpiscono
domande
risposte
domande
risposte
dubbi
che forse mai avranno risposte.
Un mondo perfetto
costruito su di un vibrante amore
si frantuma e si ricostruisce
cambiando nella forma esteriore…
E intanto la banda continua a passare
e nel silenzio mi parla di te…
Nell’ultimo periodo sono successe così tante cose che sarebbe veramente difficile riuscire
a descriverle tutte in poche righe; ma la cosa che porterebbe più problemi è il fatto che
tutte queste cose sono avvenute per la maggior parte dentro di me e non fuori…
il che implicherebbe il riuscire a tradurre in parole ciò che pur provandolo a volte non si
riesce neanche a capire…
Questo post non nasce dall’esigenza di descrivere questi stati d’animo, quindi,
ma dalle riflessioni indotte e fatte da una persona.
In effetti tutto è nato dalla lettura di questo post riguardante il rapporto uomo/donna.
Discorsi letti e straletti, ma che ogni volta lasciano sempre delle domande aperte e delle
riflessioni da fare; le mie a riguardo le ho espresse direttamente tra i commenti al post;
poi una bella chiacchierata sull’argomento con l’autrice ha portato (sicuramente non sarò
stato l’unico punto di partenza, ma per una volta voglio sentirmi meritevole
)
ad altre riflessioni, riportate in questo secondo post, riguardanti il rapporto
donna/bellotenebrosoincostantemabeeeello.
Ora voglio dire, anche questo argomento è stato strasfruttato, ma anche questo,
come quello precedente, porta il neurone che gira solitario nel mio cervello a riflettere.
Partiamo dal presupposto che io mi identifico più nel principe azzurro-azzurro che in quello
azzurro-denim, anche perchè ogni volta che ho provato a comportarmi come quest’ultimo
son durato due giorni e poi mi sentivo anche in colpa…
Io credo che il problema sia sempre lo stesso, ossia una differenza di comportamenti e di vedute
tra uomo e donna. L’uomo sarà anche per certi versi più rude e meno sensibile, ma quando
si innamora è veramente cotto… mentre la donna no… è più calcolatrice, anche se vuole sempre
mostrare il contrario… potrebbe anche rendersi conto che quello che ha avanti è l’uomo della
propria vita, ma se in passato aveva detto "no", nel 99% dei casi continuerà sulla sua strada…
coerente (direbbe Bisio)…
Credo che per quanto esistano diversi caratteri e modi di fare il principe azzurro-denim in realtà
non esiste… o meglio esiste solo in quanto non realmente interessato…
e forse è questa la fortuna che ci vuole (parlo di noi maschi), ossia quella di iniziare ad
interessarsi ad una ragazza solo dopo che lei abbia un po’ sbattuto la testa.
Certo, è verissimo che molti ragazzi tentano un approccio affettivo puntando prima di tutto
sull’amicizia della ragazza ma, come ho spiegato nel commento, questo è causato in genere
da due situazioni diverse: il ragazzo non prova nulla o quasi e quindi prova a mostrarsi
sensibile alle esigenze della ragazza solo per ottenere quel qualcosa in più che cercano molti ragazzi;
il ragazzo prova un sentimento forte… e a quel punto non può comportarsi diversamente semplicemente
perchè ferirebbe la persona amata. vuole cercare di renderla felice in ogni modo possibile…
non mi sembra ci sia nulla nè di strano nè di negativo, no?!?
E tra questi si nasconde il principe azzurro-azzurro…
Ma nel momento in cui è diventato amico, ha perso ogni speranza, perchè la donna gli attacca
in fronte un’etichetta "AMICO" scritto a caratteri cubitali, e incollato con una colla stile superattack
ma per la quale non esiste manco lo scollante… o meglio loro lo tengono, ma si chiedono una cosa del tipo
"se io gli ho incollato quest’etichetta perchè dovrei mai staccarla?!?"
Ma per il principe azzurro-azzurro non è così difficile porgere la spalla alla principessa che ha voglia
di esprimere con il pianto tutta la delusione dovuta ai comportamenti del principe azzurro-denim…
e sta lì, ascolta, da consigli disinteressati (o meglio interessati solo alla felicità della principessa..).
Non è difficile veder passare il cuore dell’amata principessa dalle mani del principe azzurro-denim ad
un altro principe azzurro-ancorapiùdenimdiquellodiprima… e lui lì che aspetta, in silenzio…
rodendosi dentro, ma chi non lo farebbe? con gli amici che gli dicono di mandare tutto a quel paese
(e a volte ci casca pure abbandonando la principessa… solo che poi arriva nel regno di lontano-lontano,
si rende conto di aver sbagliato e torna indietro… povero cavallo…).
Poi si entra nell’altra fase ovvero quella della paura… eh si, perchè la principessa dopo che ha avuto il cuore
spezzato per parecchie volte decide che è arrivato il momento di cercare qualcosa che la possa rendere
veramente felice ma ha paura di aprire il cuore… deve riuscire a dar fiducia a chi dice di amarla (ovviamente
chi è stato sempre accanto a lei [tranne nei momenti in cui stava da Shrek] non è che l’ama…).
Ma è poi così difficile aprirsi? e soprattutto, non è meglio cercare di capire se un rapporto non sia quello
perfetto anche se non ci avrebbe mai puntato manco un centesimo sopra, piuttosto che chiudersi
dentro di se?
non è meglio che la principessa dia fiducia alla persona che almeno dice di amarla e che forse non farebbe nulla
per fregarla come invece hanno fatto in tanti?
certo, ci vuole un’intesa fisica e intellettuale alla base… ma se c’è…
Certo non ci saranno i brividi indotti dalla precarietà del principe azzurro-denim,
ma spero che un giorno anche io potrò trovare una principessa che ha bisogno dei miei servigi…
e magari per una volta questa principessa decide di abbandonarsi ai sentimenti…
evidentemente per il momento ancora non l’ho trovata… purtroppo…
Un consiglio, leggete i post che ho linkato e se vi piacciono frequentate quel blog… a me fa schiattare dalle risate…
Un abbraccio… A presto… spero…
Voglio limitarmi a copiarvi la descrizione di uno dei gruppi del librodellafaccia aka facebook…
Beh, chi non ha mai visto Holly e Benji non può capire…
Dopo lunga meditazione, ecco la risposta alla domanda che tutti prima o poi si sono fatti: quanto è lungo il campo del cartone animato Holly & Benji?
Con un po’ di trigonometria, tenendo presente il raggio della terra (6.327 Km), l’altezza di un osservatore (facciamo un 1,70 mt, anche se sono giapponesi e, di conseguenza, nani) e la linea che va dall’osservatore fino alla linea dell’orizzonte, si ottiene che la distanza a cui un giocatore vede l’orizzonte è di 4,53 Km.
Tenuto conto che la traversa della porta compare quando un giocatore è circa sulla tre-quarti campo, il campo risulta lungo circa 17,8 Km.
Ok. Fin qua ci siamo. Ora la domanda è: a che velocità media corrono Holly Hatton, Mark Lendels, Julian Ross e soci?
Supponiamo che il campo venga percorso, dai più in forma, 4 – 5 volte a partita: 90 min (+ 5 di recupero) = 5.700 sec (tempo di gioco) 17.800 mt. (dimensione campo) x 4,5 volte a partita = 80.100 m (spazio percorso) 80.100 / 5.700 = 14,052 m/s (velocità)
Corrono cioè 100 metri in 7 secondi e 11… quasi 3 sec meno del record del mondo dei 100 metri piani (e il campo di Holly e Benji, si sa, non è in piano…).
Questo è sufficiente a spiegare perché il povero Ross, malato di cuore, abbia difficoltà a concludere le partite.
Avete presente quando Holly dalla sua area tira una mina che attraversa tutto il campo (di 17,8 km), buca la rete e sfonda il muro?
In realtà la domanda è un’altra: ma in Giappone li fanno i controlli anti-doping?
E ancora: Che schema usano per occupare tutto il campo?
L’1-1-1-1-1-1-1-1-1-1?
In cosa consiste la tecnica del contropiede?
Come fa l’anziano in difesa a chiamare il fuori gioco, spara un razzo in aria?
L’arbitro gira per il campo in moto? E se investe qualcuno?
E se gli finisce la miscela? E se estrae il cartellino rosso mentre va a 80 all’ora con tutti i carabinieri lì intorno?
Per fermare il gioco cosa usa, la tromba? Per fermare un giocatore lontano gli spara? Alle gambe o altro "purché lo fermi"?
Se un tifoso fa invasione di campo quando lo ripigliano?
Se un giocatore resta a terra non rischia di creparci prima che qualcuno lo veda?
Come si fa a fare ostruzione?
A fine partita gira l’autobus per il campo o i giocatori se la devono cavare da soli?
I guardalinee usano una vela per le segnalazioni?
E quando devono mettersela tra le gambe per segnalare i rigori?
Se uno segna, dall’altra parte del campo come lo scoprono?
Se uno attraversa tutto il campo palla al piede, scarta tutti, scarta anche il portiere e giunto davanti alla porta vuota, dopo (stimiamo) un paio d’ore di corsa, la butta fuori cosa fa, si spara?
Si butta sotto la moto dell’arbitro?
E quando scopre che la partita era già finita da mezz’ora? E che c’era pure stato l’intervallo?
Se in una partita c’è più di un goal passa alla storia?
Se un giocatore chiamato dall’arbitro scappa via per non farsi riconoscere organizzano una squadra di ricerche?
Se uno perde palla sotto porta dopo azione continuata (tre quarti d’ora) della squadra cosa gli fanno? Vivisezione?
Quando devono fare un cambio mandano le frecce tricolore ad avvisare?
Da quanti anelli sono composte le tribune? Gli ultrà si menano ugualmente o sono troppo lontani?
Ma….E SE CI FOSSE LA NEBBIA?
Ora si spiega come mai per giocare 90 minuti di partita servivano 200 puntate da mezz’ora l’una…
Il gruppo ovviamente si chiama
consiglio a tutti coloro che sono iscritti a facebook di iscriversi di corsa
"Il mio pensiero vola verso te…"
E’ passato un bel po’ di tempo dal mio ultimo intervento,
un po’ perchè la voglia di scrivere non era tanta,
un po’ perchè i mille impegni e qualche svago non mi lasciavano molto tempo,
un po’ perchè spesso alcune canzoni riuscivano ad esprimere ciò che a parole
non riuscivo a fissare su carta,
un po’, infine, perchè la confusione che regna pernenne dentro me
mi faceva scrivere e cancellare le quattro parole che un attimo prima
era pregne di significati e quello dopo ne erano completamente svuotate…
E’ tempo di bilanci… si, perchè quando stai vivendo le cose è difficile
soppesarle, ma dopo, a mente fredda, tutto è più semplice, o almeno così sembra…
Riguardando il blog l’ultimo intervento scritto di mio pugno era relativo ad un vaffa…
uno sfogo che quasi sicuramente non è stato nemmeno compreso,
o quantomeno compreso appieno da chi avrebbe dovuto…
ma oramai non conta più…
In questo mese e passa dalle mie ultime parole sono cambiate tante cose,
sono cambiato io, almeno interiormente, anche se non come avrei voluto…
si perchè i problemi sono gli stessi di sempre… che non hanno una risoluzione…
è stata un’estate di emozioni contrastanti, fatta di alti e bassi, ma quelli ci son sempre…
La cosa bella è che quando meno me l’aspettavo è come se avessi ricevuto una spinta
verso l’alto… e così mi son ritrovato un’altra volta sulla "cresta dell’onda"
dimenticando ciò che mi faceva soffrire… o meglio, facendo collassare(o comprimere) ciò che mi
feriva… era frustrante sostenere una situazione così a lungo, anche se oramai ne ero
quasi abituato… ma mi son ritrovato a pensare ad altro, così, da un giorno all’altro…
senza manco capirne bene il motivo… c’era qualcosa che mi aveva colpito…
colpito profondamente, nell’animo… ma non sapevo cos’era…
e non lo so neanche ora a dir la verità…
La cosa buffa, invece, è che ciò che mi ha dato così tanta forza è la stessa che è stata
capace di tramutarsi in una illusione… in un sogno lontano… una foschia impalpabile…
mi dico di farmi forza…
mi dico che in fondo dovrei esserne abituato…
che tanto in fondo lo sapevo già che sarebbe andata così,
anche se fingevo solamente di crederci… perchè dentro di me era tutto diverso…
c’è chi dice che non mi devo mai aspettare nulla dagli altri,
beh, come si fa a farlo?
e oltretutto ciò che credo di aspettarmi non sembra qualcosa di così astruso…
per me è la normalità…
ma c’è anche chi dice che vivo in un mondo fatto di fiorellini e farfalline…
allora mettendo insieme le due cose, forse ciò che per me è normalità,
in realtà è la normalità nel mio mondo costruito…
è come se tutti i sogni, le ambizioni, le aspettative le catapultassi nel mio mondo…
eppure non mi sembra di chiedere tanto…
evidentemente ho idealizzato una realtà che è solo mia…
Comunque, l’ho detto un’infinità di volte, si va avanti…
anche perchè non potrebbe essere diversamente…
Quest’estate ho conosciuto delle persone d’oro (altre un po’ meno, ma non
si può avere tutto dlla vita, no?!?), tutte capaci di darmi qualcosa… chi più, chi meno…
Beh, spero che tutti loro possano riuscire a risolvere i problemucci che li affliggono,
e che cercano di nascondere… ma guardando in profondità nei loro occhi
si vede tutta la loro sofferenza…
Quest’estate, vabbè praticamente alla fine (per me l’estate finisce a fine agosto,
non rompete…), ho potuto ritrovare qualche parola, qualche espressione,
qualche sorriso, che non sapevo quando avrei ritrovato, perchè ero io ad avere
bisogno di una "pausa"… una pausa per poter vedere con occhi diversi ciò
che era nascosto dietro qualcosa di più forte…
Quest’estate ho riscoperto quanto mi piaccia la musica… da quella classica
arrivando alla minimal di "gigi sfollagente", passando per quella Jazz,
quella rock, quella pop e quella commerciale del (per me mitico) Marco…
E ora che ho ripreso a pieno ritmo con lo studio e il progetto, un pensiero va
a tutte le persone che ho nominato prima… senza in realtà farne i nomi…
Un pensiero va anche ai miei amici di sempre… quelli che so che ci sono sempre quando
ho bisogno di loro… quelli che sanno che per loro ci sono sempre…
quelli che seppur ci vediamo un po’ di meno, il rivederci è come non esserci mai divisi…
Un pensiero va anche oltre il mar tirreno, in terre "lontane" (ihih), perchè certe cose
non si dimenticano neanche con il passare del tempo…
Un pensiero va a tutte le persone che ho potuto vedere poco in questi mesi
o che mi ero ripromesso di incontrare seppur per un fugace caffè e qualche chiacchiera…
Un pensiero va a quei destini che stavo per incrociare e che invece son rimasti piccoli
"vorrei" o meglio "avrei voluto"…
Un pensiero va a chi "conosco" ma non ho ancora avuto l’opportunità di incontrare…
Un pensiero va a chi con ciò che scrive, riesce a volte a farmi divertire e altre volte
mi fa venir voglia di abbracciarla, anche senza conoscerla…
Un pensiero, più che altro perenne in questo periodo, va a quell’illusione
a cui nonostante tutto dico grazie…
"Se chiudo gli occhi non ci sei,
se chiudo gli occhi dove sei. "
"…I’m here without you baby…"
ON AIR:
Sonata Arctica – Tallulah
Negramaro – Una volta tanto
Studio3 – Non ci sei
3 doors down – Here without you
Alex Baroni – Ultimamente
RIO – Dimmi
Nickelback – Far away
Modà – Tra le tue mani
Negramaro – Via le mani dagli occhi
Alex Britti – Una su un milione
Saniele Silvestri – Salirò
E oggi è il mio VAFFADAY!!!
Chi nasce tondo non muore quadro…
Perchè ostinarsi a far uscire il sangue da una rapa?
Chini lavadi a capu aru ciucciu ci perdadi gacqua e sapunu…
E voglia ‘e metter rum, chi nasce strunz nun po’ addivintà babbà!
VAFFA…!!!
Tra ieri e oggi ne ho scoperto un’altra… continui a stupirmi continuamente… e anche la delusione sale… e allora
VAFFA…!!!
Ecco, mi so sfogato… colpo di spugna e vado avanti…
Baci!!!
Sono partiti anche quest’anno gli incentivi per la rottamazione.
CAMPAGNA ROTTAMA UN AMICO!!!
finanziamenti a tasso 0
e sconti fino al 50%
per passare ad un amico più nuovo.
Quello vecchio ti ha stancato?
non si fa più sentire?
hai avuto un litigio?
un’incomprensione?
Rottama gli amici che non te le hanno mandate a dire…
Campagna promossa dal ministero per le attività sociointerpersonali.
"…E proprio questo sono stanco
Di donare confidenza
A chi invece non ti pensa
E ti abbandona come merda
Tanto Luca è forte e regge
E non sa cos’è il rancore
Se ti va dagli un ceffone
Comunque meglio non chiamare
Anche se soffre come un cane
E’ un amico che non vale
Buono solo a cantare
… Usami, usami, usami quando vuoi
Usami, usami, usami…"
Usami?!? Col CAZZO!!!
Però questa parte della canzone è azzeccatissima…
Uahuahuahuah